I FIGLI DI RAGNAR - Hastein Lothbrok
Hastein Lothbrok (ricostruzione cinematografica)
Hatein è il primo genito di Ragnar. La prima volta viene citato mentre prende parte a un attacco vichingo al Regno franco, occupando Noirmoutier-en-l'Île nell'843, e poi di nuovo nella Loira, nell'859, durante la grande razzia che fece nel Mediterraneo.
Una delle più famose razzie vichinghe fu rappresentata dal viaggio di Hastein nel Mediterraneo dall'859 al 862, condotto con il fratello minore Björn , altro figlio di Ragnarr Loðbrók, con 62 navi in partenza dalla Loira.
All'inizio, però Hastein volle dividere la sua flotta da quella del fratello Bjorn perchè voleva la gloria tutta per sè. Ma l'attacco si mise male, fu sconfitto dagli Asturiani e poi dai musulmani Umayyad del Califfato di Cordova a Niebla nell'859. Imparata la lezione ricongiunse la sua flotta con quella di Bjorn e fu un successo dopo l'altro: Hastein e Björn passarono l'inverno su un'isola in Camargue, nella foce del Rodano prima di razziare Narbona, Nîmes e Arles, per poi dirigersi a nord a Valence e poi, lungo la costa ligure. In Italia attaccarono Luni, grande città collocata all'estremità sudorientale dell'attuale regione Liguria.
Credendo erroneamente (a causa del lusso visibile) che Luni fosse nientemeno che Roma, Bjorn decise di saccheggiare la città con ogni mezzo. Davanti a Luni Bjorn si fece portare dai suoi uomini alla porta, dove chiese alle guardie di farlo entrare perché, prossimo alla morte, avrebbe desiderato convertirsi al cristianesimo. Una volta all'interno, fu portato alla chiesa cittadina dove ricevette i sacramenti, prima di saltare fuori dalla bara e condurre i suoi uomini al saccheggio della città. Secondo un'altra storia avrebbe voluto convertirsi prima di morire, e il giorno seguente avrebbe finto la morte. La città concesse a 50 dei suoi uomini di entrare in città per la sepoltura, tutti armati sotto i vestiti. Bjorn saltò fuori dalla bara decapitando il religioso per poi saccheggiare la città. Durante il saccheggio Bjorn venen a conoscenza che quella non era Roma, infuriato ordinò al fratello Hastein di raderla al sulo e bruciarla. Fu la fine di una delle poche Municipia romana rimasta ancora nel Nord Italia.
Metre il progetto di Bjorn era quello di saccheggiare e devastare le coste dell'Africa musulmana e l'impero Bizantino, Hastein ritornò indietro per dare seguito al suo progetto di invadere la Britannia.
Hastein giunse la prima volta in Inghilterra da Boulogne nell'892, guidando una delle due grandi compagnie. Il suo esercito, il più piccolo dei due, sbarcò con 80 navi occupando il villaggio reale di Milton nel Kent, mentre i suoi alleati giungevano ad Appledore con 250 navi. Alfredo il Grande dislocò l'esercito sassone occidentale tra di loro, in modo da impedir loro di unirsi, il che portò Hastein ad accettare i termini dell'offerta proposta. Due suoi figli furono battezzati ed egli abbandonò il Kent per l'Essex. L'esercito più numeroso tentò di riunirsi ad Hastein dopo aver razziato Hampshire e Berkshire nella primavera dell'893, ma fu sconfitto a Farnham dagli uomini guidati da Edoardo il Vecchio, figlio di re Alfredo. I sopravvissuti raggiunsero l'esercito di Hastein a Mersea Island, dopo che un esercito formato da sassoni occidentali e merciani aveva fallito nel tentativo di cacciarli dalla loro fortezza di Thorney.
Hastein si ritrovò a capo di un formidabile esercito di Danesi presso il suo campo fortificato (o burh) a Benfleet nell'Essex, dove unì uomini e navi provenienti da Appledore e Milton. Organizzò un raid in Mercia, ma mentre l'esercito principale era lontano da casa, la guarnigione fu sconfitta dalla milizia del Wessex orientale. I Sassoni occidentali conquistarono il forte, assieme alle navi, donne e bambini. Questo fu un duro colpo per Hastein, il quale aveva perso la moglie e i figli a Benfleet. Riorganizzò le forze presso il forte di Shoebury ancora più a nord nell'Essex, ricevendo rinforzi dai danesi del Regno dell'Anglia orientale e dallo scandinavo Regno di Jórvík. Riebbe anche due dei suoi figli, coloro per i quali Alfredo ed Etelredo avevano fatto da padrini durante il battesimo dell'893.
Hastein ordinò ai suoi uomini di razziare la valle del Tamigi e di risalire il fiume Severn. Fu inseguito per tutto il tempo da Aethelred di Mercia e da un esercito di merciani e sassoni, rinforzato da un contingente di guerrieri provenienti da regni gallesi. Alla fine l'esercito vichingo fu intrappolato sull'isola di Buttingham nel fiume Severn, vicino a Welshpool, dove combatterono per molte settimane. Persero molti uomini e dovettero tornare alla fortezza di Shoebury. Alla fine dell'estate dell'893, gli uomini di Hastein attaccarono di nuovo. Prima portarono navi e donne in Anglia orientale e poi, con dei rinforzi, marciarono su Chester per occupare la fortezza romana in rovina. La fortezza rifortificata avrebbe garantito un'eccellente base per le razzie in Mercia, ma i merciani decisero di fare terra bruciata distruggendo tutte le coltivazioni dei dintorni e prendendo i vichinghi per fame.
In autunno l'esercito assediato lasciò Chester, spostandosi a sud dove devastò i regni gallesi di Brycheiniog, Gwent e Glywyssing fino all'estate dell'894. Si diressero poi vero la Northumbria, le terre danesi dei Five Burghs, e l'Anglia orientale per fare ritorno all'isola di Mersea. Nell'autunno dell'894 l'esercito risalì il Tamigi fino al nuovo forte di Lea. Nell'estate dell'895 Alfredo giunse con l'esercito sassone occidentale, ostruendo il corso del Lea con un forte su ogni lato del fiume. I danesi abbandonarono il loro campo, tornando dalle donne in Anglia orientale e organizzando una nuova grande marcia nelle Midlands fino ad un luogo sul Severn, seguiti tutto il tempo dai nemici. Qui rimasero fino alla primavera dell'896, quando l'esercito si disperse finalmente in Anglia orientale, Northumbria e lungo la Senna.

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